Istituti di credito e online banking

Esistono due modi per accedere ai servizi di online banking. Si può aprire un conto con una banca tradizionale che ha anche una piattaforma online, oppure si può decidere di diventare correntisti di una banca che opera esclusivamente online, senza filiali fisiche.

In alcuni casi, come IWBank o Webank, si tratta di banche online che sono “costole” di istituti di credito tradizionali. Nei due esempi citati, si tratta, rispettivamente, di UBI Banca e del Banco Popolare di Milano.

Aprire un conto e svolgere le operazioni

Per aprire un conto corrente, bisognerà seguire le procedure indicate dalla banca prescelta. Oltre alle proprie credenziali, sarà necessario inviare anche un documento che attesti l’identità del correntista.

Una volta che il conto viene confermato, è possibile iniziare a effettuare transazioni, come depositi, prelievi e bonifici. Inoltre, si potrà richiedere anche l’invio di una carta di credito o di debito associata al conto.

Online banking: il futuro delle banche

Quando i primi istituti bancari iniziarono a proporre ai loro utenti di accedere alla loro piattaforma di home banking, fu l’inizio di una grande rivoluzione che ha letteralmente travolto il settore, con ripercussioni sull’intera struttura mondiale delle filiali.

Tra i prodotti più famosi della prima “ondata” delle banche online, troviamo ING Direct, la banca olandese che con il suo Conto Arancio è riuscita a convincere, solo in Italia, più di un milione di utenti.

Anche grandi banche come la spagnola LaCaixa hanno implementato una strategia che permette di avere accesso a quasi tutti i servizi tramite internet, riducendo, nel 2020, il numero degli uffici fisici di circa il 30%: sono ben 1.500 filiali in meno.

Le principali perplessità e le soluzioni

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